Sicurezza sul lavoro e delega di funzioni – disamina della problematica

In merito all’istituto della delega di funzioni di cui all’art. 16 del d.lgs. n. 81/2008 Ministero Lavoro fornisce un’ampia disamina della problematica con particolare riguardo al quesito posto: “se esiste l’obbligo di accettazione della delega da parte del soggetto delegato individuato dal Datore di lavoro e se il soggetto delegato può rifiutare tale delega.” L’art. 16, comma […]

Sicurezza: lavorazioni navali e ambienti inquinati o confinati

Attività di manutenzione, riparazione e trasformazione navale: Ministero del Lavoro esclude l’applicazione del DPR 177/2011 relativo alla qualificazione delle imprese operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati. Ministero Lavoro, interpello 10/2015 del 2 novembre 2015

Somma giudizialmente riconosciuta per errato inquadramento – la quota contributi a carico lavoratore è ripetibile?

Il lavoratore ottenne giudizialmente un inquadramento superiore ed il datore di lavoro, liquidando le spettanze dovute, trattenne la quota contributi a carico dipendente. Il lavoratore propone ricorso con successo poiché la Cassazione, confermando il giudizio di merito, ritiene non ripetibile la quota contributi a carico del lavoratore. L’art. 23 della legge n. 218 del 1952 […]

Sicurezza: tempistica di aggiornamento dei formatori

Il Ministero del Lavoro fornisce chiarimenti sui criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro e sulla tempistica di aggiornamento. Ministero Lavoro – interpello 9/2015 del 2 novembre 2015

Sicurezza – obblighi formativi e codici Ateco

Ai fini della formazione di RSPP e ASPP è necessario verificare la corrispondenza tra la versione attuale dei codici Ateco (Ateco 2007) e quella precedente. Le corrispondenze complete tra Ateco 2007 e Ateco 2002 e viceversa sono disponibili sul sito web Istat. Ministero Lavoro – interpello 6/2015 del 2 novembre 2015

Uso del pc a fini personali. Quando può giustificare il licenziamento?

Il ccnl prevedeva una sanzione conservativa per “uso improprio di strumenti aziendali”. Ne consegue che l’uso del pc aziendale per fini personali (controllo mail e scarico di programmini extralavoro) non può legittimare il licenziamento se non viene provato una quantificazione temporale di tale uso talmente significativa da configurare una fattispecie di giusta causa. Cassazione, sentenza […]